Raggiunta l'intesa sul nuovo piano
industriale di Electrolux che
prevede oltre 100 milioni di euro di investimenti e una
produzione di circa 3,2 milioni di pezzi annui a fine piano,
confermando il ruolo strategico degli stabilimenti italiani.
Rispetto ai 1.719 esuberi inizialmente annunciati dall'azienda,
il nuovo piano prevede un massimo di 902 uscite da gestire
esclusivamente su base volontaria e incentivata,con il sostegno
degli ammortizzatori sociali. Lo annuncia una nota del Mimit.
"Abbiamo raggiunto l'obiettivo: un accordo che tutela i
lavoratori e salvaguarda tutti gli stabilimenti di Electrolux in
Italia,con oltre 100 milioni di euro di investimenti per
garantire prospettive produttive di lungo periodo",ha
commentato il ministro delle Imprese e del Made in Italy,
Adolfo Urso.L'intesa sul nuovo piano industriale di Electrolux
arrivata,al termine di 30 ore di confronto serrato al Mimit con
l'azienda e le organizzazioni sindacali,iniziato ieri e
proseguito senza sosta anche durante la notte prevede una
produzione di circa 3,
confermando il ruolo strategico degli stabilimenti italiani.
Sul piano produttivo,a Porcia si amplia il portafoglio
prodotti,consolidando le produzioni di lavatrici e lavasciuga
su entrambe le piattaforme. Confermati anche gli investimenti e
le prospettive produttive degli stabilimenti di Susegana,Solaro
e Forlì. Per Cerreto d'Esi è previsto il mantenimento della
produzione,con volumi in linea con quelli attuali e con la
media degli ultimi anni,fino all'individuazione di una
soluzione di reindustrializzazione a tutela dei 149 lavoratori.
Il Ministero del Lavoro sarà coinvolto per individuare gli
ammortizzatori sociali più adeguati,affiancati da percorsi di
formazione e riqualificazione professionale.
