
La governatrice dello Stato di
New York,Kathy Hochul,ha promulgato una legge che vieta ai
minori di interagire con 'compagni' basati sull'intelligenza
artificiale,in base a una definizione che si applica alla
maggior parte dei chatbot di intelligenza artificiale generativa
attualmente sul mercato. Malgrado in diversi Stati,tra cui la
California,siano già state approvate leggi che regolamentano
l'uso di compagni basati sull'IA da parte dei minori,nessuna
aveva finora previsto un ambito di applicazione così ampio.
Tech:NYC,l'organizzazione che rappresenta il settore
tecnologico a New York,ha criticato il provvedimento firmato da
Hochul,puntando il dito contro il suo 'linguaggio vago' che
solleva 'seri interrogativi' sulla possibile violazione del
Primo Emendamento della Costituzione Usa sulla libertà di
espressione.
In concreto,la legge impone agli operatori di chatbot di
verificare l'età degli utenti e di impedire che l'interfaccia IA
manifesti determinate caratteristiche qualora l'utente risulti
essere minorenne. Il chatbot,nello specifico,non può generare
contenuti che lascino intendere che esso sia "umano,vivente o
capace di provare sentimenti umani",chiarisce la legge.
Inoltre,non deve presentare le interazioni con l'utente
minorenne come "una relazione personale" o "professionale",né
assumere "un ruolo di punto di riferimento".
Secondo l'organizzazione,il testo "potrebbe limitare
l'accesso a tutoraggio,supporto nello svolgimento dei compiti,
assistenti alla programmazione e piattaforme fondamentali per il
percorso professionale,aumentando al contempo i rischi legati
allo sfruttamento dei dati dei minori".
