
"Quando diciamo che ci vuole una
finanziaria coraggiosa non significa essere imprudenti,ma
muoversi in anticipo rispetto a possibili future recessioni". Lo
afferma il senatore della Lega Claudio Borghi,interpellato
sulla manovra e sull'invito alla prudenza del ministro
dell'Economia Giancarlo Giorgetti.
Meloni,osserva,è stata "ligia" alle regole Ue ma ora "dovrebbe
fregarsene" di rincorrere la discesa sotto il 3% di deficit:
"Dobbiamo uscire dalla sindrome di Calimero,abbiamo un'economia
messa largamente meglio di tre quarti d'Europa". "Comprendo
Giorgetti",aggiunge,ma "all'approssimarsi del temporale" serve
"mettere più denaro in circolo per attutire i possibili colpi".
Da prudenti gestori della cosa pubblica dovremmo muoverci in
anticipo",evidenzia,indicando come priorità irrinunciabili
Quota 64 e la flat tax.
