
Nevada ha avviato un'azione
legale contro l'amministrazione di Donald Trump in merito a un
piano che ridurrebbe l'accesso dello Stato al vitale fiume
Colorado. Il fiume,che nasce sulle Montagne Rocciose,rende
possibile l'agricoltura in vaste aree dell'arido sud-ovest
americano e fornisce acqua potabile ai 40 milioni di persone che
vi risiedono. Tuttavia,decenni di sfruttamento eccessivo,uniti
ad anni di siccità,hanno messo a dura prova il corso d'acqua.
Il piano del governo prevede una riduzione del consumo idrico di
Nevada,Arizona,e California fino a 3,7 miliardi di metri cubi
all'anno fino al 2036,una quantità equivalente a 1,5 milioni di
piscine olimpioniche.
Il Nevada ha ora intrapreso un'azione legale per bloccare
tale misura che,secondo i funzionari statali,potrebbe ridurre
la quota assegnata di due terzi,con conseguenze potenzialmente
devastanti per la città desertica di Las Vegas,che dipende dal
fiume per il 90% del proprio fabbisogno idrico. "Non si tratta
di una mossa a fini politici",ha dichiarato il governatore del
Nevada,il repubblicano Joe Lombardo. "È una questione di
sopravvivenza per una comunità che rappresenta circa due terzi
dei cittadini del nostro Stato e la parte preponderante della
sua economia".
