Le Nazioni Unite hanno proposto un piano di emergenza da 94,1 milioni di dollari per Cuba, che include il monitoraggio del combustibile.

Le Nazioni Unite hanno proposto un
piano di emergenza da 94,1 milioni di dollari per Cuba,che
include il monitoraggio del combustibile. L'obiettivo è
consentire importazioni energetiche a scopo umanitario,
mitigando il blocco petrolifero imposto a gennaio dal presidente
degli Stati Uniti.
Francisco Pichón,coordinatore dell'Onu sull'isola,ha
spiegato che l'iniziativa mira a mantenere attivi i servizi
essenziali. "Se la situazione attuale continua e si esauriscono
le riserve di combustibile del Paese,temiamo un rapido
deterioramento,con la possibile perdita di vite",ha
dichiarato.
L'organizzazione è in trattativa con Washington per trovare
un accordo tramite un modello di tracciabilità. "La fattibilità
e l'attuazione di questo piano d'azione dipendono ovviamente da
soluzioni in materia di combustibile",ha precisato Pichón.
Il progetto amplia la risposta ai danni del recente uragano
Melissa,in un contesto drammatico in cui i cubani subiscono
interruzioni di corrente di oltre venti ore al giorno e il
governo applica un rigido razionamento.
