
Le magliette blu con
la scritta bianca 'Io sto con Matteo' e quelle bianche con la
scritta verde 'Lega Nord fino alla morte'. A Pontida in attesa
che inizi il raduno del partito,tra i gazebo che si affacciano
sul pratone,fra cui ne spicca uno per la raccolta fondi in
sostegno di Mario Roggero,si confrontano le due anime della
Lega,quella che sostiene "sempre e fino in fondo" il segretario
Matteo Salvini e quelli che chiedono "le sue dimissioni". Al
gazebo che vende le magliette in sostegno di Salvini,che molti
indossano,alle nove del mattino ne hanno "già prenotate
trecento - spiega Cristina di Limbiate - e altri trecento le
abbiamo qua pronte da vendere. Oggi questa è la maglietta da
avere e dovremmo indossarla tutti perché dobbiamo dare al nostro
segretario il senso di fiducia. Per noi la Lega è Matteo".
Non la pensa così Livio Ghidelli,militante di lungo corso
che chiede le dimissioni del segretario. E infatti indossa la
maglietta 'Lega Nord fino alla morte'. "Questa maglietta manda
un messaggio che Salvini se ne deve andare - spiega -,perché ha
snaturato la Lega,altrimenti la gente non capisce che
differenza che c'è nel votare Vannacci e la Meloni. Se arriva
Zaia in una notte recuperiamo migliaia di voti".
"Non passa lo straniero" è lo slogan che compare sul palco di
Pontida quest'anno. Diversi i manifesti che ricordano Umberto
Bossi,"Grazie Umberto" e gli slogan contro l'Europa,"Più
motori meno Green Deal",con il cartonato della Von der Leyen.
Non mancano i cartelli a sostegno del segretario Matteo Salvini
come "Non esiste altro leader all'infuori di te" e "Pontida non
chiede un nome grida Salvini".
