Il Centro studi di Confindustria registra i "primi impatti della guerra", tra "rincari dell'energia, calo di fiducia e aspettative, rialzo dei tassi sovrani".

Il Centro studi di Confindustria
registra i "primi impatti della guerra",tra "rincari
dell'energia,calo di fiducia e aspettative,rialzo dei tassi
sovrani". E' "peggiorato lo scenario",rilevano gli economisti
di viale dell'Astronomia: "Il prezzo del petrolio è alto,
nonostante la fragile tregua nella guerra in Medio Oriente",e
"l'impatto dello shock energetico già si legge in molti dati
sull'economia italiana: cade la fiducia delle famiglie,
anticipando una frenata dei consumi; risalgono i tassi sovrani;
si abbassano le attese sull'industria,che stava provando a
risalire; frenano anche i servizi",evidenzia l'analisi
'congiuntura flash' del centro studi degli industriali. "Reggono
gli investimenti che nei primi tre mesi del 2026 sono ancora
sostenuti dalle risorse del Pnrr".
