
"Il rapporto tra debito pubblico e
Pil,secondo le simulazioni dell'Upb,inizierebbe a ridursi
soltanto nel 2029,un anno più tardi rispetto al quadro
delineato dal Dpfp". Lo ha detto la presidente dell'Upb Lilia
Cavallari in audizione sul Dpfp,spiegando che "un ulteriore
elemento di rischio è rappresentato dal peggioramento delle
condizioni di finanziamento. Sulla base delle aspettative di
mercato aggiornate alla media dei dieci giorni precedenti il 2
ottobre,l'Upb stima una maggiore spesa per interessi rispetto
al Dpfp,con un incremento di circa 4,5 miliardi nel 2029". "Con
le medesime ipotesi,il rapporto debito/Pil si attesterebbe al
138,4 per cento nel 2029,circa 1,8 punti percentuali sopra la
previsione del quadro programmatico. Le simulazioni
probabilistiche confermano la presenza di rischi al rialzo sulla
traiettoria ufficiale del debito".
