
Seduta in forte rosso per le
principali borse di Asia e Pacifico. Continuano anche a Oriente
le vendite sul comparto dei microprocessori per i timori di una
bolla speculativa e per l'incertezza geopolitica. Tokyo ha
lasciato sul campo il 3,16%,Taiwan l'1,3%,Seul il 5,85% e
Sidney,più esposta sulle materie prime,lo 0,18%. Ancora aperte
Hong Kong (-0,07%),Shanghai (-2,33%),Mumbai (-0,45%) e
Singapore (-0,38%). Negativi i future sull'Europa e sui listini
Usa,dopo l'inflazione in crescita nel Regno Unito in luglio e
in attesa di quella dell'Eurozona. In arrivo in serata i verbali
dell'ultimo comitato federale della Fed.
Il blocco dello stretto di Hormuz tiene alte le quotazioni
del greggio (Wti +0,74% a 85,57 dollari al barile) e del gas
naturale (-0,1% a 63,58 euro al MWh),che oscilla intorno ai 64
euro superati per l'ultima volta lo scorso 24 luglio. Debole
l'oro (-1,33% a 4.339,4 3 dollari l'oncia) e il dollaro
scambiato a 1,16 sull'euro,a più di 1,35 sulla sterlina e a
159,13 yen. Scende a 81,3 punti il differenziale tra Btp e Bund
decennali tedeschi,con il rendimento annuo italiano in calo di
1,4 punti al 4,06%,quello tedesco di 0,9 punti al 3,25% e
quello francese di 1,3 punti al 4,1%
Scivolone di Samsung (-5,88%) ed Sk Hynix (-7,59%) a Seul,
mentre a Tokyo hanno sofferto Kioxia Holdings (-12,55%),Renesas
Electronics (-9,35%),Socionext (-5,67%) e Rohm (-3,83%). In
rosso i produttori di auto Mazda (-3,93%),Honda (-3,09%) e
Toyota (-2,88%),contrastati i farmaceutici Astellas (+1,15%) e
Sumitomo (-1,6%).
