
"La Russia mi ha designato come
'terrorista' per aver rifiutato le sue richieste di sorveglianza
di massa e censura su Telegram". Lo ha detto Pavel Durov,
fondatore della piattaforma di messaggistica,reagendo
all'annuncio delle autorità di Mosca di averlo inserito nella
lista dei ricercati con l'accusa di "facilitazione di attività
terroristiche". Secondo la legge russa,mi è vietato 'pubblicare
informazioni su Internet',scrive ancora Durov sul suo canale
Telegram. "I funzionari russi sono evidentemente confusi su chi
possa vietare a chi l'accesso a Internet",conclude il
miliardario russo,che dal 14 vive all'estero.
