
Unicredit archivia il miglior
semestre della sua storia. L'utile netto è di 6,3 miliardi in
rialzo del 3% o del 24% aggiustato escludendo -245 milioni di
euro nel secondo trimestre di una posta straordinaria nella
linea dei proventi da negoziazione principalmente dovuta ai
costi di copertura e finanziamento connessi all'aumento della
posizione in Commerzbank - e alla relativa protezione -
riportati nella linea dei proventi da negoziazione.
Nel secondo trimestre l'utile è di 2,9 miliardi e batte le
stime. Gli analisti indicavano 2,83 miliardi di euro. Unicredit
migliora la guidance "per l'utile netto del 2026 a ben superiore
a 11 miliardi,o a circa 11,5 miliardi esclusi i costi di
integrazione". Il gruppo di Piazza Gae Aulenti ha poi
"un'ambizione per l'utile netto del 2028 aumentata a ben
superiore a 13 miliardi di euro,e ambizione per l'utile netto
del 2030 aumentata a ben superiore a 15 miliardi di euro,
entrambi prima del consolidamento integrale di Commerzbank",si
legge nella nota sulla semestrale.
"UniCredit ha raggiunto ancora una volta una serie
eccezionale di risultati,che ci ha condotti alla nostra miglior
performance operativa di sempre e ad un primo semestre record",
afferma Andrea Orcel,amministratore delegato di Unicredit.
