
Il principe ribelle Harry ha
lasciato Londra per Birmingham,dove oggi ha visitato il reparto
di un ospedale pediatrico di cui a suo tempo è stato
co-fondatore,nell'ambito di un viaggio molto atteso ma non
privo di tensioni che dall'inizio di questa settimana lo vede
presente nel Regno Unito. Durante la permanenza nella città
dell'Inghilterra centrale,segnata dalla presentazione
dell'edizione 2027 degli Invictus Games,giochi sportivi per
militari invalidi di cui il duca di Sussex - veterano
dell'Afghanistan - è promotore,è ospite della vicina Althorp
Estate,storica residenza dei conti Spencer,la famiglia di sua
madre Diana.
Chiusa due giorni con una cocente sconfitta legale la pagina
della causa sulle intercettazioni illecite imputate al Daily
Mail,tabloid della destra populista a lui visceralmente ostile,
Harry si è mostrato apparentemente sereno nella visita al
Birmingham Children's Hospital,per il ventesimo anniversario
della fondazione della WellChild Nurse. Girando nei reparti si è
soffermato con bambini,genitori,medici e infermieri. A un
certo punto,chiacchierando con un piccolo paziente,ha parlato
di calcio,confessandosi tifoso dell'Arsenal. Al che il bambino
si è detto sostenitore dell'Aston Villa,inducendo Harry a
citare - seppure en passant - il fratello William,col quale
resta ai ferri corti fin dallo strappo dalla famiglia reale
segnato nel 2020 dal trasferimento in America: "L'Aston Villa -
ha sorriso - è la squadra di mio fratello".
I media intanto rilanciano l'ipotesi che,malgrado i fatti
degli ultimi giorni e il pasticcio dell'invito ritirato dalla
corte a soggiornare a Buckingham Palace,il secondogenito di re
Carlo III e lady D possa ancora incontrare il padre durante
questa visita. Incontro che il sovrano 77enne sollecita il suo
staff a cercare di rendere possibile,stando al Mirror,nella
speranza che Harry possa essere ancora raggiunto a Birmingham
dalla consorte Meghan e dai figlioletti Archie e Lilibet:
assenti nella tappa di Londra per timori legati alla loro
sicurezza,a dispetto di quanto pianificato in un primo tempo.
Il re non vede di persona i nipotini 'americani' fin dal 2022.
