
Borse europee deboli nell'ultima
seduta della settimana penalizzate dai timori per l'inflazione
dopo la stagione delle trimestrali. Milano cede l'1%,
Francoforte lo l'1,2% Madrid l'1%,Parigi lo 0,95 % e Londra lo
0,9%. Negativi i future Usa in vista dell'indice manifatturiero
dello Stato di New York,seguito da altri indicatori sulla
produzione americana. In Italia invece l'inflazione è salita del
2,7% in aprile,contro il 2,8% atteso e il precedente 1,7%.
In rialzo il greggio (Wti +1,87% a 103,06 dollari al barile)
e il gas (+2,1% a 48.65 euro al MWh),mentre scivola l'oro
(-2,61% a 4.575,1 dollari l'oncia). Sale invece il dollaro a
85,93 centesimi di euro,158,46 yen e 74,83 sterline insieme al
rendimento dei titoli di stato,con lo spread tra Btp e Bund
tedeschi che si assesta a 75,1 punti. Il rendimento annuo
italiano sale di 7 punti al 3,84%,quello tedesco di 5 punti al
3,09%,quello francese di 6,2 punti al 3,72% e quello inglese
balza di 10,8 punti al 5,1%.
Le vendite si concentrano sul settore dei semiconduttori,già
penalizzato in Asia. In particolare scivolano Infineon (-4,9%),
Stm (-4%),Asml holding (-3,8%) e Asm (-3,09%),mentre corre
Technoprobe (+35,67%) in Piazza Affari dopo aver rialzato le
stime sul 2027. Segno meno anche per il lusso,a partire da
Ferragamo (-13,61%) all'indomani della trimestrale. Sotto
pressione Moncler (-2,77%),Swatch (-2,65%),Cucinelli (-2%) e
Kering (-1,49%),più cauta invece Lvmh (-1,04%),che cede Marc
Jacobs a Whp Global. Deboli i bancari Bper (-2,41%),Intesa
(-2,1%),Banco Bpm (-1,82%),Natwest (-1,75%),Unicredit
(-1,38%) e Commerzbank (-0,76%). Bene il comparto della difesa
con Leonardo (+2,16%) e Rheinmetall (+2,26%). Tengono i
petroliferi Bp (+1,1%) Repsol (+0,54%) ed Eni (+0,34%).
