
Un pieno di gasolio costa oggi 15
euro in più rispetto a inizio luglio. Lo afferma il Codacons,
che diffonde i dati sugli effetti del taglio delle accise allo
studio del governo per le tasche dei cittadini.
Dal 3 luglio,data in cui è scaduto l'ultimo taglio delle
accise,il prezzo medio del gasolio è salito di 30,3 centesimi
di euro sula rete ordinaria,con una impennata del +16%,e di
28,7 centesimi in autostrada,mentre la benzina è rincarata di
17,9 centesimi. Aumenti che portano un pieno di gasolio a
costare 15,15 euro in più rispetto al 3 luglio scorso (+14,35
euro in autostrada),mentre un pieno di benzina costa 8,95 euro
in più - calcola il Codacons.
L'associazione si dice poi favorevole a un taglio differenziato
delle accise tra gasolio e benzina,misura che dovrebbe essere
varata nel consiglio dei ministri odierno. I numeri attestano
come il diesel sia salito sensibilmente di più rispetto alla
verde,penalizzando i proprietari di autovetture alimentate a
gasolio - spiega il Codacons - In base alle nostre elaborazioni,
un eventuale taglio delle accise da 8 centesimi di euro al
litro,considerata anche l'Iva,produrrebbe un risparmio sul
pieno di appena 4,88 euro e,considerati i prezzi odierni alla
pompa,porterebbe il gasolio a costare 2,087 euro al litro sulla
rete ordinaria.
Se lo sconto fosse di 10 centesimi,il risparmio su un pieno
salirebbe a 6,1 euro (con il prezzo del gasolio che scenderebbe
a 2,063 euro/litro) mentre in caso di taglio delle accise da 15
centesimi,e sempre considerata anche l'Iva,il risparmio
salirebbe a 9,15 euro a pieno (col prezzo medio del gasolio che
si attesterebbe a 2,002 euro/litro).
Infine,se il governo dovesse optare per uno sconto da 24
centesimi,come circolato in queste ore,un pieno costerebbe
14,64 euro in meno,col prezzo medio del gasolio che scenderebbe
a 1,892 euro/litro,sempre ammesso che il taglio sia interamente
traslato sul prezzo alla pompa - conclude il Codacons.
